un po' di storia

Alla fine del 1800 ed all’inizio del 1900, si viveva un periodo di grandi cambiamenti di carattere politico, sociale ed economico. Si era in una situazione di crisi per quanto riguardava la disponibilità di alloggi, si stava passando da una economia di carattere artigianale e contadino ad una economia di tipo industriale.
Molti cittadini dei Comuni della fascia esterna di Milano, lasciavano il lavoro dei campi e cercavano di avvicinarsi a Milano per essere più vicini al posto di lavoro. L’aumento della popolazione in Milano e nei Comuni limitrofi creava non pochi problemi, non solo ai Comuni che non erano preparati a sopportare un inurbamento massiccio, ma anche agli stessi cittadini, che avevano difficoltà a trovare un alloggio, ed al costo della vita che di conseguenza aumentava.
Questa situazione in correlazione al momento politico, che faceva capo alla fondazione del Partito
Socialista, alla formazione delle diverse associazioni dei lavoratori, all’adesione di queste associazioni al partito dei Lavoratori, creava nei cittadini lavoratori uno spirito di aggregazione, perché capivano che solo aggregandosi potevano risolvere ( anche se in parte ) i problemi che esistevano, non solo sui posti di lavoro, ma anche quelli della vita comune.
In questa situazione particolare , il giorno 11 del mese di giugno 1907 viene fondata ufficialmente la “ Cooperativa Edilizia Sempre Uniti “ con sede in Affori, via E. Cialdini, 7, a rogito del Dott. Maga.
Dopo aver acquistato dai Nobili Litta Modignani un appezzamento di terreno, seguendo l’esempio della Cooperativa Unione Operaia, fondata nel 1904, allo spirito di cooperazione che animava nei Soci fondatori ed alle esigenze specifiche, la Cooperativa Edilizia Sempre Uniti da il via alla costruzione del suo primo stabile, in via E. Cialdini,7 in Affori.
Questa prima costruzione si componeva di tredici appartamenti di due locali e della sede del Circolo
Sempre Uniti che occupava parte del piano terra. La terra rimossa per lo scavo della costruzione, venne utilizzata in parte per l’impasto della malta, il rimanente ( per evitare spese di trasporto ), venne accumulata nel cortile formando un terrapieno sul quale venne costruito un gioco delle bocce, un giardino e venne effettuata una piantumazione per favorire l’attività all’aperto.
Sull’entusiasmo di questa prima esperienza positiva, nel 1910 venne acquistato un appezzamento di
terreno confinante, sempre dai Nobili Litta Modignani e nel 1911 si da il via alla costruzione di uno stabile di tre piani fuori terra, che comprendeva 24 alloggi di due locali, di 8 alloggi di un locale, dei negozi al piano terreno con accesso dalla strada ed un forno per la panificazione.
Nei negozi venne insediata una Cooperativa di Consumo Alimentare, invece il forno veniva gestito
direttamente dalla Cooperativa, queste iniziative servivano a calmierare i prezzi dei consumi a tutto
vantaggio delle ridotte economie familiari. Vi è un periodo di stasi dal 1911 al 1924, in questi anni si verificano fatti molto importanti per il movimento Cooperativo, nel 1915 scoppia la prima guerra mondiale e nel 1922 c’è l’avvento del Partito Fascista al potere.
Il neo Partito Fascista non tollera le associazioni, il Circolo Sempre Uniti viene devastato e poi costretto a cambiare la ragione sociale in Cooperativa Afforese, la nostra Cooperativa ( come le altre Cooperative similari ), in funzione dei fini altamente sociali ed alla provata apartiticità viene risparmiata, la Lega delle Cooperative viene sciolta ed al suo posto viene fondato l’E.N.C.I. – Ente Nazionale Cooperative Italiane – questo Ente provvedeva al nostro controllo, i Sindaci erano designati dall’Ente e quando si doveva rinnovare il Consiglio d’Amministrazione la lista dei candidati doveva essere approvata dalla Sezione del Partito Fascista.
Nel 1923, con R. Decreto 2 settembre 1923 n. 1912 ed in seguito alla deliberazione 14 dicembre 1923 del Consiglio Comunale di Milano, Affori ed altri undici Comuni vengono aggregati al Comune di Milano, il passaggio completo dei servizi dei Comuni soppressi viene esaurito nel 1927.
Pur con tanti problemi, l’attività riprende, nel 1924 in via E. Cialdini103 vengono costruiti 16 alloggi di due locali, nel 1927 viene costruito un sopralzo sulla prima costruzione del 1907, con altri 15 alloggi di due locali. L’attività riprende nel secondo dopoguerra, nel 1949 in via E. Cialdini 107 vengono costruiti 12 alloggi di due locali, nel 1952 in via E. Cialdini 103, viene costruito uno stabile con 16 appartamenti di 2 locali e 4 appartamenti di 3 locali. Nel 1961 – 62 vengono costruiti due stabili, uno in via Cialdini 103 con 16 appartamenti di 2 locali e uno in via Cialdini 107 con 8 appartamenti di 3 locali, per la costruzione di questo stabile viene abbattuta la vecchia sala da ballo esistente ( Urania ), al piano terra della nuova costruzione trova posto la nuova sala da ballo. Dopo queste ultime costruzioni, il terreno disponibile viene esaurito, di conseguenza per continuare l’attività si è costretti a trovare altro terreno.
Il Consiglio d’Amministrazione si muove perciò in questa direzione e dopo aver acquistato due
appezzamenti di terreno confinanti, nel 1969 si da il via alla costruzione di 15 appartamenti di 2 locali, 5 appartamenti di 3 locali, cantine e 13 box, in via F. Galiani 12.
Dopo questo intervento edilizio l’attività rallenta, il compito dei Consigli di Amministrazione che si
susseguono, si limita alla ristrutturazione degli alloggi esistenti, per un migliore utilizzo degli stessi.
Purtroppo, nel secondo dopoguerra la mentalità dei soci e dei cittadini in generale cambia, non si pensa più alla casa come servizio, ma come proprietà ( anche in relazione alla migliore situazione economica, dalla quale tutti hanno tratto profitto ), a questo proposito contribuiscono le varie leggi emanate che favoriranno l’assegnazione di terreni edificabili e mutui agevolati ( con il contributo dello Stato ), alle Cooperative a proprietà divisa, Cooperative che esistevano fino alla fine della costruzione in oggetto, dopo di che si trasformavano in condomini.
Un altro fattore negativo è dato dal costo del danaro, mentre nei primi anni del 1900 le banche
concedevano mutui di durata di trentacinque – cinquanta anni, a tasso agevolato, nel secondo dopoguerra le banche si sono orientate alla concessione di mutui della durata massima di quindici anni a tassi molto alti. Con questa situazione le costruzioni realizzate dalle Cooperative a proprietà indivisa non erano più convenienti, anche perché i prestiti dei Soci ( pilastri delle nostre Cooperative ), non riuscivano a coprire l’intero costo delle costruzioni e ricorrendo a prestiti dalle banche aumentava il costo delle costruzioni e di conseguenza i canoni di godimento.
L’attività della Cooperativa continua, con l’obbiettivo di salvaguardare il patrimonio immobiliare esistente, fino al 2006, quando si da inizio ai lavori per lo sfruttamento del sottotetto degli stabili di via E. Cialdini 103, con la costruzione di sette appartamenti tipo mansarde. A parte questi piccoli interventi, in relazione alla situazione poco favorevole sopra descritta, le Cooperative hanno dovuto trovare un sistema di aggregazione molto più ampio, a questo proposito nella zona nord di Milano viene costituito un Consorzio denominato Cà Granda, al quale ci onoriamo di appartenere.
L’attività del Consorzio Cà Granda è iniziato con gli interventi (tuttora in corso ), sulle aree industriali dismesse della ex Brill e del Corriere.
Pur con tanti problemi ( e a passo ridotto ), l’attività delle nostre Cooperative non si fermerà, finché ci saranno Soci, che alla qualità di Socio potranno aggiungere la qualifica di cooperatori, lo spirito di
cooperazione prevarrà e si continuerà a perseguire il nostro principale scopo istitutivo.

 

 

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